Montalcino - La migliore guida per il tuo viaggio in Toscana

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Montalcino

I BORGHI PIU' BELLI DELLA TOSCANA

L’antico borgo medievale di Montalcino è situato su una collina alta circa 564 metri. Domina il paesaggio circostante con la sua maestosa fortezza trecentesca tuttora visibile e ben conservata dove gli esuli senesi si rifugiarono quando i Medici conquistarono Siena nel 1555.
La strada che sale fino a Montalcino è costeggiata dai meravigliosi vigneti che con la loro uva Sangiovese hanno reso famosa questa parte della Toscana in tutto il mondo. E’ qui che nascono il pregevole Brunello e il  più giovane, ma ugualmente buonissimo, Rosso di Montalcino. Anche se i vini di questa regione erano apprezzati già da lungo tempo è stata la Famiglia Biondi Santi a creare per prima la ricetta del Brunello intorno al 1870, aprendo la strada a numerosi altri produttori della zona. La fama di questo vino è dovuta alle sue indubbie qualità organolettiche.
Entrate in una delle cantine della zona dove offrono degustazioni o in una delle varie enoteche disseminate nel centro del paese e assaggiatene un bicchiere: entrerete in un mondo dai profumi intensi dove vi sembrerà di sentire l’odore del sottobosco, del legno, della vaniglia e di tutto quello  che il vostro palato vi suggerirà. C’è chi lo beve senza nemmeno mangiare, quasi come un atto meditativo. Attenti però, è un vino che ha almeno 5 anni (più invecchia, più è buono) ed è piuttosto robusto per chi non è abituato a berlo. Non perdetevi nemmeno un assaggio del Rosso, consumabile dopo 1 anno dalla vendemmia, di un bel color rubino, e del Moscadello (vino da dessert molto apprezzato, che nasce da vitigni di moscato bianco).

Questo paese comunque non offre solo divagazioni di tipo enologico ma anche di tipo culturale.
Sul corso principale vi segnaliamo la bella facciata romanica della Chiesa di Sant’Agostino accanto alla quale un tempo vi era un convento, ora sede dei Musei riuniti in cui potrete ammirare un San Pietro e Paolo di Ambrogio Lorenzetti e una Madonna col bambino di Simone Martini.
Nel suggestivo  ambiente della fortezza trecentesca hanno invece luogo, soprattutto nel periodo estivo, alcuni eventi interessanti, come il Festival Jazz&Wine che offre interpreti del jazz italiano e internazionale accoppiato ad una degustazione di vini presso l’enoteca o come la Settimana del Miele (tutto sul miele e come si produce). Dal sapore medievale è poi la gara di tiro con l’arco che si svolge due volte l’anno per l’Apertura delle Cacce (nella seconda domenica di agosto) e per la Sagra del Tordo (nell’ultima domenica di ottobre).


Nei dintorni: a circa 10 km da Montalcino in direzione del Monte Amiata, presso Castelnuovo dell’Abate, sorge un’abbazia romanica molto antica, l’Abbazia di Sant’Antimo. Non si trova sulle strade principali, bisogna andarci apposta. L’Abbazia si staglia maestosa col campanile e le sue absidi in mezzo a prati verdi affiancata da un cipresso. Sarà per questa maestosità che leggenda vuole che sia stata costruita dal grande Carlo Magno nel 781 in segno di riconoscenza per aver ottenuto la grazie della fine della peste che attanagliava il suo esercito. In realtà il primo nucleo era stato costruito per il culto delle reliquie di Sant’Antimo Abate intorno al 352, poi ampliato da monaci benedettini su incarico dei Longobardi nel 771. Carlo Magno la rese poi abbazia dell’Impero. Lo stile è romanico-cistercense e ricorda l’Abbazia di Cluny in Francia.
E’ un luogo magico, solo per chi cerca un po’ di tranquillità. Ve la consigliamo vivamente.

 
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